Rischio cyber nel sistema marittimo-portuale
Normativa, cybersicurezza, governance e compliance per la resilienza del settore
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CONTENUTO
La cybersicurezza nel settore marittimo-portuale continua a essere percepita come un tema per specialisti, distante dalla quotidianità e, per molti aspetti, ancora poco conosciuto.
Lo scopo della pubblicazione è quindi quello di rendere comprensibile e concreta una materia spesso considerata esclusivamente tecnica.
Attraverso fonti bibliografiche e giornalistiche, approfondimenti operativi e un’attenta ricostruzione normativa, il testo mostra che la cybersicurezza non può essere ridotta a un mero adempimento formale, a una semplice “conformità”, ma costituisce, piuttosto, una responsabilità organizzativa di governance condivisa, che richiede investimenti, competenze, processi e procedure adeguate, formazione continua e collaborazione tra soggetti pubblici e privati. Particolare attenzione è riservata all’evoluzione della disciplina europea e nazionale, dalla Direttiva NIS alla NIS 2, nonché al rapporto con la protezione dei dati, la resilienza operativa, l’Intelligenza Artificiale e i più recenti sviluppi tecnologici.
Una lettura integrata e multidisciplinare del rischio cyber marittimo-portuale, pone a confronto le diverse criticità nazionali e internazionali del settore, non limitandosi a descrivere gli attacchi informatici (es. DDoS, ransomware) o a elencare gli obblighi normativi, ma mettendo in relazione tecnologia, diritto, organizzazione, logistica e fattore umano.
Il porto, infatti, è un ecosistema nel quale convivono sistemi informatici e operativi, Autorità di Sistema Portuale, imprese, terminalisti, fornitori, trasportatori e lavoratori.
La pubblicazione si rivolge innanzitutto agli operatori del settore marittimo-portuale e logistico, alle Autorità di Sistema Portuale, alle imprese e ai soggetti coinvolti nella supply chain. È destinata anche ai responsabili della sicurezza, ai DPO, ai CISO, agli IT manager, ai professionisti del diritto e della protezione dei dati, agli amministratori pubblici, agli studiosi e agli studenti.
Per il suo taglio divulgativo, può tuttavia interessare un pubblico più ampio: tutti coloro che desiderano comprendere perché proteggere lo spazio digitale dei porti significhi tutelare infrastrutture essenziali, servizi, economia e vite umane. Il messaggio di fondo è che la sicurezza deve diventare una cultura partecipata: un impegno comune nel quale ciascun soggetto, secondo il proprio ruolo, è chiamato a fare la propria parte.
Autore è il dott. Roberto Murenec, ispettore GDF, esperto di Digital Forensics, che per la presente pubblicazione si è confrontato con operatori e interlocutori diversi, avvalendosi anche dell’aiuto di un CISO che ha vissuto e vive le problematiche quotidiane del settore.
STRUTTURA
| A | SAFETY, SECURITY E CYBERSECURITY NEL TRASPORTO MARITTIMO |
| A1 | Attori del trasporto marittimo: il porto e la nave |
| A2 | Processo di digitalizzazione dei porti e dei sistemi di bordo delle navi |
| A3 | Cybertechnologies e politica nazionale di cybersicurezza marittima |
| A4 | Compagnie di navigazione e porti sotto attacco |
| B | RISCHI COMUNI ALLA CYBERSICUREZZA MARITTIMA |
| B1 | Fasi attacco informatico |
| B2 | Minaccia all’infrastruttura marittimo-portuale |
| B3 | Asset da preservare |
| B4 | Principali rischi cyber: untarget attack / target attack |
| B5 | Cyberscenari |
| B6 | Conseguenze di un attacco cyber |
| C | TRASPORTI MARITTIMI TRA GLI OPERATORI DI SERVIZI ESSENZIALI |
| C1 | Sicurezza delle informazioni e nuovo approccio alla sicurezza informatica |
| C2 | Esigenza di un perimetro di sicurezza nazionale cibernetica |
| C3 | Dalla "sicurezza verticale", verso una nuova forma di sicurezza informatica |
| C4 | "Sicurezza orizzontale": la direttiva (UE) 2016/1148 (cd. direttiva NIS 1) |
| D | NIS 2: IMPATTI SUL TRASPORTO MARITTIMO |
| D1 | Cybersicurezza e appalti pubblici: un quadro regolatorio influente ma ancora incerto |
| D2 | Breve sguardo oltre oceano (cenni) |
| D3 | Sviluppo di una strategia di rafforzamento del perimetro nazionale di sicurezza cibernetica: svolta epocale |
| D4 | Modernizzazione del quadro giuridico esistente in ottica compliance |
| D5 | Legame intrinseco con la privacy (cenni) |
| D6 | Autenticità quale novità dell’approccio multirischio alla "cyber" |
| D7 | Predisposizione di alcuni requisiti necessari per la protezione delle infrastrutture critiche |
| D8 | Tipologia di soggetti e settori coinvolti |
| E | NIS 2: ADEMPIMENTI, COMPLIANCE E MODALITÀ DI GESTIONE DEGLI INCIDENTI |
| E1 | ACN: autorità competente NIS |
| E2 | Punto di contatto NIS 2 e referente CSIRT |
| E3 | Nuovo sistema di gestione, valutazione del rischio e modalità d’intervento |
| E4 | Gestione degli incidenti: tra compliance specifica e adattabilità tecnica |
| E5 | Mancata osservanza delle prescrizioni: tra principio di stabilimento, poteri minimi d’indagine e possibili effetti sanzionatori |
| E6 | Contesto nazionale proattivo alla cybersecurity |
| E7 | Rafforzarsi nel presente per essere più sicuri nel futuro: aggiornamento delle misure di cybersecurity per le navi nazionali, i porti e gli impianti portuali |
| F | CYBERSICUREZZA: IL PUNTO DI VISTA DI UN CISO |
| F1 | Forte impatto delle direttive NIS 1 e NIS 2 sul sistema in generale, in particolare su quello delle ADSP in Italia |
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